Si è svolto a Roma il 9 e il 10 febbraio Civic Climate Future – Evento locale Roma 9-10 febbraio 2026 progetto: progetto “GREEN EU – Building European Resilience to Climate Change Impacts” N. 101148104 cofinanziato dalla Commissione europea – Programma CERV (Citizenship, Equality, Rights and Values)

Durante la giornata del 9 è stato trattato il tema delle energie rinnovabili come pilastro fondamentale per un futuro sostenibile e resiliente. Sono stati analizzati i principali quadri politici europei che spingono la transizione energetica, evidenziando i benefici ambientali, economici e sociali delle fonti pulite rispetto ai combustibili fossili. Un focus di dove e come consumiamo energia oggi — dall’industria alle abitazioni, fino ai data center — e da quali fonti la otteniamo. Oltre alle opportunità offerte da solare, eolico, idroelettrico e altre rinnovabili, sono state  presentate anche le criticità legate ai costi, alle materie prime critiche, all’impatto ambientale e al fine vita delle tecnologie.Sono stati afforntati casi studio virtuosi in Europa e in Italia, dimostrando come innovazione, circolarità e partecipazione civica possano rendere la transizione più efficace. Il messaggio centrale è che le rinnovabili non sono solo una soluzione tecnologica, ma richiedono un cambiamento di mentalità, politiche intelligenti e un forte coinvolgimento delle comunità.

Nella giornata successiva L’apertura dei lavori è stata dedicata a un focus sulle politiche climatiche internazionali, con particolare riferimento alla COP30.Sono stati richiamati i principali obiettivi delle conferenze sul clima e il loro ruolo nel coordinamento delle azioni globali contro il cambiamento climatico. Questo inquadramento ha permesso di collegare le tematiche locali affrontate nel percorso formativo alle dinamiche e agli impegni internazionali.L’attenzione si è poi concentrata sul ruolo dell’agricoltura familiare nello sviluppo rurale sostenibile. È stato evidenziato come le aziende agricole a conduzione familiare rappresentino un elemento chiave per la tutela del territorio, la sicurezza alimentare e la coesione sociale nelle aree rurali. L’intervento ha messo in luce il valore dell’agricoltura come pratica non solo economica, ma anche ambientale e culturale.Successivamente sono stati illustrati i principi dell’agroforestazione, intesa come sistema di gestione del territorio che integra coltivazioni agricole e componenti forestali.Sono stati evidenziati i benefici ambientali di questo approccio, tra cui la conservazione della biodiversità, il miglioramento della qualità del suolo e la mitigazione degli effetti del cambiamento climatico.Questa sessione ha approfondito il ruolo delle tecnologie sociali come strumenti di connessione tra comunità e obiettivi climatici.È stato sottolineato come piattaforme digitali, pratiche collaborative e innovazioni sociali possano facilitare la partecipazione, la condivisione di conoscenze e l’adozione di comportamenti sostenibili, rafforzando l’impatto delle politiche ambientali.Nella fase successiva sono stati approfonditi i principi fondamentali dell’economia circolare e le loro possibili applicazioni nei diversi settori produttivi e territoriali.È stato evidenziato come l’economia circolare rappresenti un modello alternativo a quello lineare, orientato alla riduzione degli sprechi, al riutilizzo delle risorse e alla creazione di valore sostenibile nel lungo periodo.

PROGRAMMA DELLE DUE GIORNATE

VEDI LE PRESENTAZIONI DELLE DUE GIORNATE

PARTNER DEL PROGETTO

Finanziato dall’Unione europea. Le opinioni espresse appartengono, tuttavia, al solo o ai soli autori e non riflettono necessariamente le opinioni dell’Unione europea o dell’Agenzia esecutiva europea per l’istruzione e la cultura (EACEA). Né l’Unione europea né l’EACEA possono esserne ritenute responsabili. (Progetto n. 101148104)
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