Durante la giornata del 9 è stato trattato il tema delle energie rinnovabili come pilastro fondamentale per un futuro sostenibile e resiliente. Sono stati analizzati i principali quadri politici europei che spingono la transizione energetica, evidenziando i benefici ambientali, economici e sociali delle fonti pulite rispetto ai combustibili fossili. Un focus di dove e come consumiamo energia oggi — dall’industria alle abitazioni, fino ai data center — e da quali fonti la otteniamo. Oltre alle opportunità offerte da solare, eolico, idroelettrico e altre rinnovabili, sono state presentate anche le criticità legate ai costi, alle materie prime critiche, all’impatto ambientale e al fine vita delle tecnologie.Sono stati afforntati casi studio virtuosi in Europa e in Italia, dimostrando come innovazione, circolarità e partecipazione civica possano rendere la transizione più efficace. Il messaggio centrale è che le rinnovabili non sono solo una soluzione tecnologica, ma richiedono un cambiamento di mentalità, politiche intelligenti e un forte coinvolgimento delle comunità.
Nella giornata successiva L’apertura dei lavori è stata dedicata a un focus sulle politiche climatiche internazionali, con particolare riferimento alla COP30.Sono stati richiamati i principali obiettivi delle conferenze sul clima e il loro ruolo nel coordinamento delle azioni globali contro il cambiamento climatico. Questo inquadramento ha permesso di collegare le tematiche locali affrontate nel percorso formativo alle dinamiche e agli impegni internazionali.L’attenzione si è poi concentrata sul ruolo dell’agricoltura familiare nello sviluppo rurale sostenibile. È stato evidenziato come le aziende agricole a conduzione familiare rappresentino un elemento chiave per la tutela del territorio, la sicurezza alimentare e la coesione sociale nelle aree rurali. L’intervento ha messo in luce il valore dell’agricoltura come pratica non solo economica, ma anche ambientale e culturale.Successivamente sono stati illustrati i principi dell’agroforestazione, intesa come sistema di gestione del territorio che integra coltivazioni agricole e componenti forestali.Sono stati evidenziati i benefici ambientali di questo approccio, tra cui la conservazione della biodiversità, il miglioramento della qualità del suolo e la mitigazione degli effetti del cambiamento climatico.Questa sessione ha approfondito il ruolo delle tecnologie sociali come strumenti di connessione tra comunità e obiettivi climatici.È stato sottolineato come piattaforme digitali, pratiche collaborative e innovazioni sociali possano facilitare la partecipazione, la condivisione di conoscenze e l’adozione di comportamenti sostenibili, rafforzando l’impatto delle politiche ambientali.Nella fase successiva sono stati approfonditi i principi fondamentali dell’economia circolare e le loro possibili applicazioni nei diversi settori produttivi e territoriali.È stato evidenziato come l’economia circolare rappresenti un modello alternativo a quello lineare, orientato alla riduzione degli sprechi, al riutilizzo delle risorse e alla creazione di valore sostenibile nel lungo periodo.
PROGRAMMA DELLE DUE GIORNATE
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