Essere ambientalisti significa anche sostenere chi ogni giorno lavora la terra, la cura e contribuisce a nutrirci. Per questo, le manifestazioni degli agricoltori meritano ascolto, rispetto e solidarietà.
Non può esserci transizione ecologica senza giustizia sociale. Non possiamo chiedere agli agricoltori di proteggere il suolo, ridurre l’impatto ambientale e affrontare gli effetti della crisi climatica, lasciandoli soli davanti all’aumento dei costi, alla concorrenza sleale e a un sistema agroalimentare che troppo spesso premia il profitto a scapito della qualità e della sostenibilità.

E qui la responsabilità del governo italiano è evidente. Non basta parlare di tutela del Made in Italy e di difesa dell’agricoltura: servono politiche concrete che rendano davvero conveniente produrre in modo sano, sostenibile e rispettoso dell’ambiente. Se chi coltiva riducendo l’uso dei pesticidi, preservando la fertilità del suolo e tutelando la biodiversità deve sostenere costi maggiori senza adeguati aiuti, mentre i prodotti ottenuti con metodi più impattanti arrivano sugli scaffali a prezzi inferiori, il sistema sta mandando un messaggio sbagliato.
Il risultato? Troppo spesso, chi fa la spesa è costretto a scegliere ciò che costa meno, anche quando vorrebbe acquistare alimenti prodotti con metodi più rispettosi della salute e dell’ambiente. Non è giusto colpevolizzare i consumatori che hanno un budget limitato: mangiare sano e sostenibile non dovrebbe essere un privilegio riservato a chi può permetterselo.

Il Governo dovrebbe investire molto di più nel sostegno all’agricoltura agroecologica, nella riduzione dell’uso dei pesticidi, nella tutela del suolo e nella promozione di filiere corte e trasparenti. Servono incentivi capaci di compensare i costi della transizione e di garantire un reddito dignitoso a chi sceglie di produrre meglio.
Un’agricoltura che protegga la biodiversità, rigeneri il suolo, riduca l’uso dei pesticidi, consumi meno risorse e garantisca condizioni dignitose a chi produce il nostro cibo. Un’agricoltura capace di affrontare la crisi climatica senza scaricarne tutti i costi sulle spalle degli agricoltori e dei cittadini.
Sostenere gli agricoltori significa pretendere che le istituzioni mettano a disposizione gli strumenti per renderle possibili.

“Il governo Meloni usi meno slogan e predisponga più sostegni concreti.” Conclude Valentina Coppola, presidente nazionale di EARTH ODV, “Meno dipendenza dai combustibili fossili, più energia pulita. Meno agricoltura industriale ad alto impatto, più sostegno a chi coltiva rispettando la terra.”

EARTH ODV
Shopping cart0
There are no products in the cart!
Continua a fare acquisti
0