Al Governo italiano chiediamo scelte concrete: più impegno diplomatico per fermare i conflitti, meno dipendenza dai combustibili fossili, più investimenti nella tutela del territorio e della biodiversità.
La sicurezza di un Paese si misura anche nella disponibilità di acqua pulita, nella salute delle persone e nella protezione degli ecosistemi. Queste priorità devono guidare le decisioni politiche.

Le guerre hanno conseguenze ambientali anche per l’Italia.
La crisi del gas aggravata dall’invasione dell’Ucraina ha portato il nostro Paese, a prevedere un maggiore utilizzo delle centrali a carbone e olio: una risposta all’emergenza con un costo ambientale altissimo invece di incentivare le rinnovabili.
Gli attacchi nel Mar Rosso hanno spinto molte navi sulle rotte tra Asia ed Europa a circumnavigare l’Africa, aumentando distanze, consumi di carburante ed emissioni. Un impatto che coinvolge anche le nostre filiere commerciali.
Le emissioni dei conflitti contribuiscono al riscaldamento globale, aggiungendo pressione a un clima che minaccia anche i territori italiani, gli animali e i loro habitat.

Per EARTH ODV, il Governo non può invocare la sicurezza senza mettere al centro anche quella ambientale. Le emergenze energetiche non possono diventare un alibi per prolungare la dipendenza dalle fonti fossili.
Chiediamo politiche verificabili: risparmio energetico, rinnovabili, protezione degli ecosistemi e sostegno alla bonifica dei territori devastati dai conflitti. Chiediamo al Governo di assumersi questa responsabilità.

Tuteliamo il presente per cambiare il futuro.

EARTH ODV
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